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Gemellaggi e Patti di Amicizia del Comune di Longarone

14/03/1964 – Gemellaggio con il Comune di Bagni di LuccaVerbale n° 3 di deliberazione del Consiglio Comunale: il Sindaco Arduini Terenzio e il Sindaco Lena Mario.
“A noi venne la parola di conforto e di umana comprensione del Sindaco Mario Lena di Bagni di Lucca, di quella cittadina ridente posta in fondo ad una valle, abbracciata ad un fiume come era Longarone, che combatte strenuamente affinché non venga costruita a monte una diga come la nostra.
Quel Consiglio Comunale ha chiesto di potersi unire a Longarone in gemellaggio, sentendo in comune la stessa ansia, la stessa pena, la stessa minaccia; per noi una diga già costruita che ha già seminato la morte; per loro una diga da costruire che potrebbe portare la distruzione di Bagni di Lucca.
Questo atto è la massima dimostrazione di quella comprensione che ci è indispensabile, per riprendere fiduciosi il nostro cammino verso la ricostruzione della nuova Longarone.
Noi siamo grati di tale offerta e ci sentiamo onorati di tale atto e il Consiglio aderisce intimamente a tale iniziativa con lo stesso spirito di fraterna comprensione, che ha mosso quella nobile città di Bagni di Lucca.
Noi saremo fratelli nel dolore e nel timore, saremo fratelli nella speranza in una rinascita che non può mancare, perché ad essa tendono tutte le nostre forze rinvigorite dalla comprensione di quanti come Bagni di Lucca, ci hanno, nella sciagura, tesa una mano amica”.

19/12/1990 – Gemellaggio con il Comune di UrussangaVerbale n° 161 di deliberazione del Consiglio Comunale: il Sindaco Bratti Gioachino e il Sindaco Vanderlei Olivio Rosso.
Il gemellaggio ha avuto origine grazie all’iniziativa di padre Ottavio De Lorenzi: trasferitosi da tempo in Brasile, dopo il disastro del Vajont, egli desiderò conoscere le sorti dei propri familiari.
Inviò una richiesta formale al Comune di Erto e Casso, la quale non ricevette risposta immediata. Solo dopo diversi anni, l’allora Sindaco, Giovanni De Lorenzi, rispose, dando avvio a un primo contatto significativo.
In seguito a un incontro nei luoghi natii, dove visse la nonna del sacerdote, padre Ottavio espresse il desiderio di rinsaldare il legame tra le comunità di Longarone e Urussanga.
Il 25 novembre 1988, nella città brasiliana, fu formalmente suggellata una promessa di fratellanza e scambio culturale tra le due comunità. L’accordo venne sancito da Marcello Mazzucco su delega dell’allora sindaco di Longarone Gioachino Bratti e Hedi Damian, con Nevton Bortolotto quale testimone ufficiale.
Da allora si sono susseguite con la città di Urussanga (Stato di Santa Caterina) nel Brasile, reciproche visite di delegazioni, scambi culturali, in un’atmosfera di crescente corrispondenza ed amicizia;
Ricordate le comuni radici etniche e culturali di Longarone e Urussanga in quanto la città brasiliana, fondata nel 1878 da emigranti veneti, in particolare bellunesi e longaronesi, ha oggi l’80 % degli abitanti che vantano tale origine e che hanno conservato, in buona parte, lingue e tradizioni dei loro luoghi di provenienza;
Accertata la comune volontà delle due collettività di intensificare i propri rapporti sociali, economici e culturali, al fine di promuovere una vera integrazione tra i cittadini di Urussanga e Longarone, nel solidale recupero della conoscenza e della coscienza delle comuni radici sociali e culturali e dei valori a queste attinenti;
Accertata che a questa volontà di obiettivi, stanno attivamente lavorando le due comunità, e, in particolare, in Longarone, l’Associazione “Amici di Urussanga” formalizzata con atto notarile il 23/11/1990, con lo scopo, appunto, di creare le più diverse iniziative di rapporti e di integrazione con i fratelli brasiliani;
Il gemellaggio è una formale affermazione e celebrazione delle comuni radici sociali e culturali delle due comunità e un solenne riconoscimento della volontà e dell’impegno comuni di promuovere ogni rapporto inteso a vivificarle.

06/10/1991 – Patto di amicizia stipulato a Longarone.I Sindaci dei Comuni di Aulendorf (de), Bad Gottleuba (de), Conches (fr), Jilovè (cz), e Longarone (it).
“Noi, sindaci dei comuni sottoindicati riuniti a Longarone in occasione del gemellaggio di Longarone e Urussanga ci impegniamo a mantenere i vincoli di amicizia e di collaborazione tra le nostre comunità al fine di diffondere di consolidare nel mondo il sentimento della fraternità universale e l’ideale della pace”.

27/06/1992 – Patto di amicizia con il Comune di Kutina.Il Sindaco Gioacchino Bratti e il Sindaco Ruzica Simunovic.
L’assemblea comunale di Kutina e Comune di Longarone:
“Il reciproco desiderio, la comprensione ed il grande spirito di generosità dei cittadini di Longarone, affermati nei giorni di turbine della guerra in Croazia, si definiscono a Kutina con la carta dell’amicizia e della collaborazione con la speranza comune che in futuro, la congiunzione delle nostre città e dei nostri cittadini si approfondisca e si consolidi.”

23/10/1994 – Cerimonia ufficiale della consegna della bandiera d'onore da parte del Consiglio Europeo di Strasburgo.
La cerimonia si è svolta alla presenza del sen. Carlos Ramirez Pery e i rappresentanti dei Comuni di Bagni di Lucca e Urussanga a noi legati da vincoli di gemellaggio e dei Comuni di Aulendorf (D), Bad Gottleuba (D), Conches (F), Jilovè (Rep Ceca) e Longarone (I).

20/07/2005 – Gemellaggio con La Pobla De Segur.Verbale n° 32 di deliberazione del Consiglio Comunale di Castellavazzo: il Sindaco Franco Roccon e il Sindaco Lluis Bellera.
Da quasi un ventennio si è instaurata tra il Comune di Castellavazzo ed un paese della Catalogna, La Pobla de Segur, una vasta rete di rapporti e di scambi culturali in quanto entrambi i paesi vantano tradizioni comuni avendo legato la loro storia al trasporto su zattere.
I primi contatti risalgono infatti al lontano 1986 dove l’allora consigliere Giuseppe Vazza relazionò quanto segue: “dove esiste un corso d’acqua, esiste una forma particolare di vita che nasce da secoli si evolve nei secoli. Paradossalmente, il tipo di attività esercitate sui fiumi dipende dall’irruenza del corso d’acqua cosicché se la navigazione sul Po fosse avvenuta a remi per l’andamento piatto del terreno, la navigazione sui corsi d’acqua alpini sarebbe stata condotta con strumenti che servivano a frenare l’impeto delle acque. Così in Austria, così in Spagna, sulle splendide montagne dei Pirenei che al tramonto si colorano di rosso come le nostre Dolomiti qui i “zater”, lì i “raiers”. Diversa la nomenclatura, unica la storia e le tradizioni. Le frontiere possono essere abbattute da una zattera: mezzo rudimentale di trasporto che nel passato ci ha fatto vivere nel presente e continua a farci vivere in modo nuovo, più bello, più entusiasmante. Gli spagnoli hanno avuto le nostre stesse sensazioni e per un momento, mentre ci scambiavamo le nostre esperienze e le nostre tecniche di costruzione delle zattere, abbiamo scoperto di essere amici. La zattera si era improvvisamente trasformata in un legame affettivo e per dare a tale legame significato della sacralità più profonda abbiamo pensato ad un gemellaggio.
Si sottolinea il valore culturale e morale dell’iniziativa per le due comunità e per il generale sviluppo dei rapporti di amicizia e di collaborazione tra i popoli per una maggiore integrazione a livello di comunità europea.
La durata del presente accordo, che viene redatto in lingua italiana e spagnola è illimitata.

02/04/2008 – Patto di amicizia con il Comune dell'Aquila:Il Sindaco Pierluigi De Cesero e il Sindaco Massimo Cialente.
Il ricordo del Vajont può essere anche occasione per sancire un rapporto di amicizia tra i comuni colpiti dalla tragedia e L’Aquila, che ne ospitò il processo. “L’Aquila” ha dichiarato il Sindaco Massimo Cialente “accolse con calore e umanità i numerosi familiari delle vittime che giunsero qui per assistere al processo. Per questa ragione riteniamo di dover rinsaldare e valorizzare il legame tra le nostre comunità”.

27/07/2011 – Patto di amicizia con il Comune di Tempio Pausania:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco Romeo Frediani.
Il rogo di Curraggia, avvenuto il 28 luglio 1983, è stato un tragico incendio boschivo che ha causato la morte di 9 persone e il ferimento di altre 15 nella collina di Curraggia, vicino a Tempio Pausania, in Sardegna. L’incendio, che ha coinvolto anche i comuni di Bortigiadas e Aggius, è stato provocato da un incendio doloso. Considerato che la tragedia vissuta crea un legame tra la popolazione di Tempio Pausania e i paesi e le genti che, nel tempo, sono state funestate dal verificarsi di eventi calamitosi nei quali la natura è divenuta, a causa dell’agire umano foriera di distruzione e morte. Con la speranza comune che in futuro i legami delle nostre città e dei nostri concittadini si approfondiscano e si consolidino.

22/09/2011 – Patto di amicizia con il Comune di Caerano San Marco:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco Angelo Ceccato.
31 morti: dipendenti e famigliari di coloro che la Lampugnani di Caerano aveva mandato ad avviare la nuova fabbrica a Longarone, famiglie intere spazzate via dall’onda assassina. Caerano ha pagato un tributo enorme alla tragedia del Vajont.
Al fine di rendere visibile e permanente la memoria, per tramandare il ricordo di quei fatti dolorosi perché ‘Il dolore del ricordo non ha tempo, non ha spazio. È di tutti sempre’”.

22/09/2011 – Patto di amicizia con il Comune di Tesero:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco Mario Dossi.
Il disastro della Val di Stava fu un’inondazione di fango che si verificò il 19 luglio 1985 nella Val di Stava in Trentino e provocò la morte di 268 persone. L’inondazione fu causata dal cedimento degli argini dei bacini di decantazione dell’impianto di trattamento presso la miniera di Prestavel, che causò la fuoriuscita e discesa a valle di circa 180000 m³ di fango, che travolsero violentemente l’abitato di Stava, nel comune di Tesero. È stata una delle più grandi tragedie industriali della storia italiana. Forti i punti in comune con il Vajont: l’abuso della natura e la mancanza di sicurezza ambientale e della popolazione che viene dopo la logica industriale del profitto. Longarone è come sempre vicina alla comunità di Tesero e di Stava per non dimenticare mai e per coltivare sempre una comune memoria duratura.

22/09/2011 – Patto di amicizia con il Comune di Tavernelle Val di Pesa:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco David Baroncelli.
Era l’aprile del 1965 quando un gruppo di studenti di terza e quarta classe della scuola elementare del Morrocco, frazione dell’allora Comune di Tavarnelle, si recò in visita a Longarone per esprimere vicinanza e affetto ai coetanei sopravvissuti alla tragedia della diga del Vajont.
Protagonisti le bambine e i bambini di una scuola di campagna, che non avevano mai messo piedi oltre il proprio territorio né avevano idea di cosa volesse dire spostarsi in treno.
Gli studenti furono accompagnati da una maestra appassionata e sensibile, Anna Cetica, che insegnava la vita e una direttrice altrettanto rivoluzionaria, Lea Verdi, venute a mancare entrambe da alcuni anni, che si opposero alle regole del tempo e organizzarono la visita scolastica che sarebbe diventata poi esemplare, passata alla storia come la prima gita italiana educativa di supporto solidale ai più deboli.
Da allora i bambini di Tavarnelle e Longarone non si sono mai lasciati, sono cresciuti anno dopo anno, divenendo adulti insieme nel ricordo di quanto condiviso, organizzando visite e occasioni culturali, sportive e momenti di aggregazione reciproca.

22/09/2011 – Rinnovo dei patti di amicizia e gemellaggi.Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n° 38: il Sindaco Roberto Padrin.

24/09/2012 – Patto di amicizia con il Comune di Casamicciola Terme:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco Arnaldo Ferrandino.
“Oggi 6 ottobre 2012, nel ricordo delle vittime del Vajont e di quelle dei terremoti che martoriarono Casamicciola Terme, Il comune di Longarone vuole dare rilievo al debito di riconoscenza, i cui abitanti ospitarono con grande amore i bambini orfani della tragedia del Vajont, lasciando in questi ultimi, a quasi 50 anni di distanza, durevoli e profondi sentimenti di gratitudine per l’amore e il conforto spirituale e materiale ricevuti in un momento di profondo dolore e smarrimento”.
I promotori e coordinatori della nobile iniziativa furono i coniugi Rosa e Salvatore Capezza, ai quali è stata intitolata un’aula della scuola primaria di Longarone, per ricordarne con perenne gratitudine la generosità e la dedizione, che li rese artefici di uno splendido atto di solidarietà, con il quale la comunità di Casamicciola Terme, dopo il disastro del Vajont accolse e amò i bambini orfani della tragedia.

17/10/2013 – Patto di amicizia con il Comune di San Pietro in Casale:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco Roberto Brunelli.
“Oggi 18 ottobre 2013 nell’intento di non dimenticare quei legami nati fin dai primissimi momenti della tragedia, quando i Sanpierini qui venivano a cercare i loro cari, in particolare la Famiglia Gino Ferranti, vigile urbano di Longarone, che ricordiamo tutti per il suo impegno sociale, quale cofondatore della locale Associazione donatori di sangue.
L’intento comune è quello di promuovere e salvaguardare la memoria, mantenendo uno scambio reciproco atto a dar vita ad una società migliore che abbia al centro il rispetto per ogni forma di vita.
In occasione del 60° anniversario è stata dedicata una via al vigile Gino Ferrante.

17/12/2021 – Patto di amicizia con il Comune di Ostra Vetere:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco Rodolfo Pancotti.
I comuni di Longarone e di Ostra Vetere, pur essendo geograficamente distanti, sono uniti nella volontà di ricordare il compianto dr Mario Fabbri, giudice istruttore del processo del Vajont che nel 1968 depositò la requisitoria chiedendo l’invio a giudizio dei responsabili della tragedia con l’accusa di disastro colposo e che svolse il suo ultimo impegno pubblico il 31 Marzo 2017 presso il Comune di Ostra Vetere, presenziando al convegno presso il Polo Museale Terra di Montenovo dal titolo “La Fragilità del Territorio dall’esperienza del Vajont ai recenti eventi sismici” e che il dr Mario Fabbri ha “tenuto a battesimo” nell’ambito del suddetto convegno il Gruppo Comunale Volontari della Protezione Civile di Ostra Vetere di cui suo figlio Andrea Fabbri ne è coordinatore.
Che le finalità delle Amministrazioni Comunali e dei rispettivi Gruppi Comunali di Protezione Civile sono volte allo scambio reciproco di esperienze e di iniziative inerenti alla prevenzione dei rischi ambientali, di soccorso alle popolazioni e per ogni altro tipo di intervento relativo al superamento di emergenze, confrontandosi fattivamente per l’individuazione di soluzioni sinergiche. L’intento comune delle Amministrazioni Comunali intende promuovere e salvaguardare la Memoria, mantenendo uno scambio reciproco atto a sensibilizzare le proprie comunità rendendole sempre più consapevoli, rispettose di ogni forma di vita e concordi nel cooperare per la propria crescita civile, morale culturale.

14/04/2025 – Patto di amicizia con il Comune di Teramo:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco Gianguido D'Alberto.
I Comuni di Teramo e di Longarone, condividono un legame storico profondo, nato dal contributo degli operai abruzzesi, noti come “acrobati delle dighe”, alla costruzione della diga del Vajont, dal coinvolgimento dell’Abruzzo nei processi giudiziari successivi alla tragedia dalla presenza degli alpini abruzzesi tra i primi soccorritori. Tale connessione è stata ulteriormente rafforzata dall’impegno del cittadino teramano Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e dottore di ricerca all’Università di Cambridge, che attraverso studi, pubblicazioni e iniziative divulgative ha contribuito a mantenere viva la memoria del Vajont. Il territorio teramano ha ulteriori legami con Longarone, come la figura del giudice Mario Fabbri, che svolse servizio a Nereto come cancelliere, e la partecipazione del Comune di Teramo, nel 2005, all’organizzazione di una mostra fotografica dedicata alla tragedia del Vajont;
Il patto di amicizia rappresenterà la conferma di un legame vivo, fatto di memoria condivisa, rispetto istituzionale e volontà di costruire insieme un futuro fondato sulla consapevolezza storica. Abruzzo e Longarone, fianco a fianco, nel nome della memoria.
Da qui nasce un’amicizia che non cancella il dolore, ma lo trasforma in responsabilità, cura e speranza.

12/05/2025 – Patto di amicizia con il Comune di Usmate Velate:Il Sindaco Roberto Padrin e il Sindaco Lisa Mandelli.
Il legame tra i due Comuni nasce da un filo che lega alcune famiglie residenti ad Usmate Velate e la comunità di Longarone, unite nel ricordo amaro del disastro del Vajont del 1963.
Attraverso il racconto di Davide Callegari la cui famiglia era originaria del Polesine, che dopo l’alluvione del 1951 i suoi parenti vissero per un periodo a Longarone, trovando ospitalità per 3 mesi. Quando diedero la notizia del prosciugamento del territorio, la famiglia decise di ritornare a casa, eccetto il cugino Almerino, trattenuto dall’amore per sua moglie Maria Luigia. Almerino trovò lavoro proprio alla famosa diga del Vajont e poco dopo nel 1953, nacque la piccola Marinella. Il loro destino fu tragico, morirono tutti. Ora riposano al cimitero delle vittime a Fortogna. Con il patto di amicizia si intende rafforzare l’impegno a coltivare la memoria del disastro del Vajont, in virtù di questo legame.








