Cenni Storici
È opportuno anticipare che quanto segue non ha la pretesa di voler essere una storia completa ed esaustiva del Comune di Longarone, ma semplicemente si vogliono mettere in risalto alcuni momenti storici che hanno fortemente caratterizzato il territorio longaronese e di incuriosire il lettore che potrà approfondire gli argomenti trattati facendo riferimento alla bibliografia in nota.
L’attuale Comune di Longarone è stato istituito ex-novo dalla fusione dei preesistenti Comuni di Longarone e Castellavazzo con Legge Regionale 9 del 21 febbraio 2014, ma l’importanza storico-culturale del territorio dei due precedenti Comuni ha radici molto più antiche.
Preistoria

La storia di Longarone affonda le sue radici fin dall’epoca preistorica e ne abbiamo testimonianza grazie al primo ritrovamento di una presenza umana vicino a Cajada, probabilmente un cacciatore.
Epoca Celtica

Testimonianze risalenti all’epoca celtica sono state rinvenute nella frazione di Castellavazzo (comune di Longarone), grazie alla scoperta di una statuetta di bronzo.
Epoca Romana

Le testimonianze documentarie risalenti all’epoca romana sono legate alla frazione di Castellavazzo, il cui toponimo è di origine latina e deriva da Castellum Laebactium, cioè il Castello dei Laebazi.
Epoca Medievale

L’epoca medievale ha fortemente caratterizzato il territorio longaronese, le cui testimonianze fisiche e documentarie più significative sono: la Torre della Gardona, la Pieve e le Regole.
Cinquecento

Durante il Cinquecento il territorio longaronese fu protagonista di un’importante battaglia contro i tedeschi, passata alla storia con il nome di “Battaglia della Gardona”. Non solo i soldati furono i protagonisti di quest’epoca, ma anche i mercanti che attingevano il legname per la Repubblica di San Marco dai boschi longaronesi.
Seicento e Settecento

Il Seicento e il Settecento furono due secoli fortemente caratterizzati dalle famiglie illustri longaronesi che animarono il territorio diffondendo la cultura, in particolare l’arte e la musica. Di grande importanza furono anche le attività lavorative legate al legname, alla coltivazione e alla pastorizia.
Ottocento

In questo periodo storico l’importanza di Longarone continuò a crescere grazie alla sua posizione strategica e grazie alla mercatura e lavorazione del legname, ai teleferisti di Igne, al cartonificio e non solo. Si tratta di un secolo di grande splendore e rilevanza socio-culturale.
Novecento

Il Novecento è stato il secolo caratterizzato dalla durezza delle due guerre mondiali, ma soprattutto dalla costruzione della Diga del Vajont e della successiva tragedia che accadde il 9 ottobre 1963 distruggendo completamente Longarone e uccidendo 1910 vite umane,
Le date più significative

Elencazione delle date più significative per il territorio di Longarone e delle sue frazioni.
L’Amministrazione Comunale ringrazia sentitamente il prof. Gioachino Bratti e il prof. Agostino Sacchet per la preziosa collaborazione fornita per l’elaborazione di questo breve, ma ricco, excursus storico.
Bibliografia
Preistoria
Agostino Sacchet, Oltre duemila anni da Castrum a Castellavazzo, pp. 26-27.
Epoca Celtica
Archeologia bellunese. Cronache di una quotidiana ricerca, a cura di Eugenio Padovan e con la collaborazione di Dario Dall’Olio, Grafiche Trabella s.n.c., Lentiai 1991, p. 57.
Castellavazzo. Un paese di pietra, la pietra di un paese, a cura di Adriano Alpago-Novello, Neri Pozza Editore, Vicenza 1997, pp. 187-188.
Epoca Romana
Iscrizioni
Luisa Alpago-Novello, L’età romana nella provincia di Belluno, Ed. Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno Ancona spa, Verona 1998, pp. 54-55.
Agostino Sacchet, Oltre duemila anni da Castrum a Castellavazzo, pp. 28-29.
Fortezze
Castellavazzo. Un paese di pietra, la pietra di un paese, a cura di Adriano Alpago-Novello, Neri Pozza Editore, Vicenza 1997, p. 192.
Tombe e corredi funerari
Agostino Sacchet, Oltre duemila anni da Castrum a Castellavazzo, pp. 34-35.
Castellavazzo. Un paese di pietra, la pietra di un paese, a cura di Adriano Alpago-Novello, Neri Pozza Editore, Vicenza 1997, p. 190.
Le vie romane
Archeologia bellunese. Cronache di una quotidiana ricerca, a cura di Eugenio Padovan e con la collaborazione di Dario Dall’Olio, Grafiche Trabella s.n.c., Lentiai 1991, p. 152.
Ivano Pocchiesa – Mario Fornaro, Igne. Paese del fuoco, Tipografia Piave-Belluno, Belluno 2002, p. 27.
Castellavazzo. Un paese di pietra, la pietra di un paese, a cura di Adriano Alpago-Novello, Neri Pozza Editore, Vicenza 1997, pp. 188-189.
Le vie fluviali
Castellavazzo. Un paese di pietra, la pietra di un paese, a cura di Adriano Alpago-Novello, Neri Pozza Editore, Vicenza 1997, p. 189.
Epoca medievale
Fortilitium Gardonae – La Gardona
Castellavazzo. Un paese di pietra, la pietra di un paese, a cura di Adriano Alpago-Novello, Neri Pozza Editore, Vicenza 1997, pp. 171-183.
Agostino Sacchet, Oltre duemila anni da Castrum a Castellavazzo, pp. 36-38.
Mauro Vedana, Fortilitium Gardonae. Il passo forte della Gardona sulla Strada Regia, Grafiche longaronesi, Longarone 2017.
La Pieve e le Regole
Ferruccio Vendramini, La Pieve e le Regole. Longarone e Lavazzo, una storia secolare, Cierre Edizioni, Verona 2009, pp. 22-23.
Cinquecento
La battaglia della Gardona
Agostino Sacchet, Oltre duemila anni da Castrum a Castellavazzo, pp. 37-38.
Mauro Vedana, Fortilitium Gardonae. Il passo forte della Gardona sulla Strada Regia, Grafiche longaronesi, Longarone 2017, pp. 31-37.
Mercanti
Ferruccio Vendramini, La Pieve e le Regole. Longarone e Lavazzo, una storia secolare, Cierre Edizioni, Verona 2009, pp. 146-150.
Seicento e Settecento
Palazzo Mazzolà
Storia ed arte del Palazzo Mazzolà. Sede municipale, testo e coordinamento di Renato Migotti, fotografia di Fotostudio Pompanin, Pieve di Cadore 1999.
Boschi e legname
Ferruccio Vendramini, La Pieve e le Regole. Longarone e Lavazzo, una storia secolare, Cierre Edizioni, Verona 2009, pp. 125-146.
Sulle tracce del passato. Recuperi e documenti per una storia del Longaronese, a cura di Ferruccio Vendramini, da “Dolomiti” n. 2, 6, 1999 e n. 4, 2000, pp. 3-7.
Altre attività lavorative
Ferruccio Vendramini, La Pieve e le Regole. Longarone e Lavazzo, una storia secolare, Cierre Edizioni, Verona 2009, pp. 187-192.
Ottocento
Teleferiche
Giuseppe De Vecchi, Longarone 1880-1940. 60 anni di storia per immagini, a cura dell’Associazione Pro Loco e dell’Amministrazione Comunale di Longarone, Tipografia Piave, Belluno 1981, p. 17.
Ivano Pocchiesa – Mario Fornaro, Igne. Paese del fuoco, Tipografia Piave-Belluno, Belluno 2002, pp. 37-38.
Il Teatro di Longarone
Sulle tracce del passato. Recuperi e documenti per una storia del Longaronese, a cura di Ferruccio Vendramini, da “Dolomiti” n. 2, 6, 1999 e n. 4, 2000, pp. 17-26.
Cartonificio
Sulle tracce del passato. Recuperi e documenti per una storia del Longaronese, a cura di Ferruccio Vendramini, da “Dolomiti” n. 2, 6, 1999 e n. 4, 2000, pp. 3-7.
Giuseppe De Vecchi, Gente viva. Ricordi di un paese scomparso, Tarantola editore, Belluno 1973, pp. 18-22.
Novecento
La battaglia di Longarone – 9 e 10 novembre 1917
Agostino Sacchet, Intorno alla sequoia dove rinasce la vita, Belluno 2005, pp. 29-32.
La costruzione della diga del Vajont
Agostino Sacchet, Vajont. La diga, Associazione Pro Loco di Longarone, Pieve di Cadore 2003.
9 ottobre 1963 – Il disastro del Vajont
Cit. Maurizio Reberschak, Il grande Vajont. Documenti, Comune di Longarone 1983, p. 46.
L’Alluvione del 1966
Agostino Amantia, L’industrializzazione del comprensorio Vajont. Intervento speciale, ricostruzione economica e sviluppo dopo la catastrofe (1963-2000), Società editrice Il Mulino, Bologna 2018, pp. 241-242.
Giuseppe Zanfron, Novembre 1966, l’alluvione. Belluno, Feltre, Alpago, Longarone, Zoldo, Cadore, Comelico, Agordo, Val Cordevole, Val Biois, Val Fiorentina, Valle del Mis, Cortina d’Ampezzo 2006, p. 35.
La ricostruzione: urbanistica e industrializzazione
Disastro e ricostruzione nell’area del Vajont, a cura di Ferruccio Vendramini, Comune di Longarone, Feltre 1994, pp. 235-240.
Agostino Amantia, L’industrializzazione del comprensorio Vajont. Intervento speciale, ricostruzione economica e sviluppo dopo la catastrofe (1963-2000), Società editrice Il Mulino, Bologna 2018, pp. 225-226.
Il Vajont dopo il Vajont. 1963-2000, a cura di Maurizio Reberschak e Ivo Mattozzi, Marsilio editori, Venezia 2009, pp. 185-189.
Per approfondire l’argomento: Agostino Amantia, L’industrializzazione del comprensorio Vajont. Intervento speciale, ricostruzione economica e sviluppo dopo la catastrofe (1963-2000), Società editrice Il Mulino, Bologna 2018, pp. 9-10.
AA.VV., Longarone e la sua Chiesa, Associazione Pro Loco di Longarone, Pieve di Cadore 2003, pp. 63-80, 101, 107-112




